Territorio

Questa è una storia di un territorio, di una famiglia e del coraggio di un imprenditore.

Gagliano Castelferrato si trova all'incrocio tra polverose strade provinciali che si aggrovigliano nel centro della Sicilia, una terra rugosa di colline di roccia bianca e sparuti alberi e campi gialli e verdi. Percorrendo queste strade, dal finestrino entra un odore di grano e di sole che riscalda le narici. È l'odore della Sicilia più vera, quella che Cicerone chiamò il granaio d’Italia, perché feconda e generosa di cereali e frumento.

Il piccolo paese si arrampica lungo l'antichissima rocca fortificata scavata nella rupe che domina la valle, che Federico II elesse a sua sede di riposo e la trasformò in una reggia elegante aperta al mondo. Ai piedi della rocca, si trova la Cascina Bonfiglio. È il nome di un pezzo di terra che la famiglia Castellana comprò in cambio di due vitelli nel secondo dopoguerra, e se ne prese cura mentre il mondo attorno ad essa cambiava: il boom economico cambiò infatti il volto del paese e la sua economia. Enrico Mattei scelse proprio Gagliano Castelferrato, che nel frattempo si scoprì sorgere su un grandissimo giacimento di metano, per tenere un discorso in cui annunciava l’apertura di un impianto di estrazione del gas che avrebbe rilanciato l’antico granaio, proiettandolo verso la modernità e lo sviluppo economico. E non fu un discorso qualsiasi: fu l’ultimo che pronunciò, poco prima del misterioso incidente aereo che gli tolse la vita, lasciando molte promesse di sviluppo disattese.

L'imprenditore

Anni dopo Rosario Sacco, appartenente alla terza generazione di quella famiglia cresciuta nel frattempo attorno a Cascina Bonfiglio, comincia un percorso di sviluppo nuovo, basato sull’antico: quella campagna. Il suo richiamo, e quello della cultura del lavoro della terra è stato irresistibile. Dopo la laurea, decide di tornare nella terra dei suoi nonni per farne la culla di una impresa fondata su valori antichi. Nel 2003 fonda l'azienda che chiamerà proprio come quella campagna che tanto gli ha insegnato e comincia a produrre marmellate e confetture. Passano pochi mesi quando Rosario conquista un gigante della pasticceria Gourmet come Fiasconaro con il suo lavoro e la sua genuinità. Ad oggi è il suo fornitore più fedele, l'unico a non essere mai cambiato.

L'imprenditore

Anni dopo Rosario Sacco, appartenente alla terza generazione di quella famiglia cresciuta nel frattempo attorno a Cascina Bonfiglio, comincia un percorso di sviluppo nuovo, basato sull’antico: quella campagna. Il suo richiamo, e quello della cultura del lavoro della terra è stato irresistibile. Dopo la laurea, decide di tornare nella terra dei suoi nonni per farne la culla di una impresa fondata su valori antichi. Nel 2003 fonda l'azienda che chiamerà proprio come quella campagna che tanto gli ha insegnato e comincia a produrre marmellate e confetture. Passano pochi mesi quando Rosario conquista un gigante della pasticceria Gourmet come Fiasconaro con il suo lavoro e la sua genuinità. Ad oggi è il suo fornitore più fedele, l'unico a non essere mai cambiato.

L'azienda

Ma cosa rende speciale Rosario e quello che fa? Quello che vedi tu oggi quando lo vai a trovare: una persona genuina, con una azienda che è cresciuta tenendosi salda ai suoi principi originari: genuinità, pulizia, amore per il lavoro manuale. Lo puoi vedere con altri tre ragazzi intorno ai trent'anni che lavora accanto a macchinari sofisticati sbucciando a mano frutta di prima scelta proveniente dalle più importanti denominazioni DOP italiane.
Puoi sentirlo, il profumo di quella frutta: quello pungente e pieno degli agrumi, quello vagamente speziato della mela cotogna, o quello caldo delle nocciole.

Quando vai a Cascina Bonfiglio, incontrerai persone vere che ti regalano un prodotto vero, senza etichette e bollini con sigle alla moda, ma una lista di ingredienti piccolissima e il sapore pieno della polpa della frutta di prima qualità, perché selezionata da chi conosce la terra.

Valli a trovare a Gagliano, e non tornerai a casa a mani vuote. Dalla campagna, nessuno lo fa mai.

Le origini