CONFETTURA EXTRA DI FICHI D’INDIA

Il barattolo della confettura di fichi d’india ricorda una pietra preziosa. Una agata di fuoco che è il risultato di tre polpe altrettanto preziose: quella dei fichi d’india bianco, rosso e giallo. Il sapore è suadente, la consistenza polposa. Un gioiello di gusto che nobilita e impreziosisce qualsiasi dolce, dalla semplice crostata ai panettoni e colombe di alta pasticceria.

Per realizzare la nostra confettura, utilizziamo i cosiddetti bastardoni. Questi sono frutti tardivi, risultato di una fioritura autunnale, che avviene interrompendo quella primaverile con la “scozzolatura”. In questo modo la sulfarina (il frutto giallo), la sanguigna (rosso) e la muscaredda (bianco) sono più grandi e succosi e, soprattutto, dolci.
La nostra confettura extra contiene il 120% di frutta per 100g di prodotto finito. Usiamo i frutti della prima scozzolatura, che avviene tradizionalmente il 13 giugno. Questi vengono raccolti tra la fine di ottobre e il mese di novembre e hanno meno semi. Una volta raccolti, vengono sottoposti ad una cottura breve, a bassa temperatura e sottovuoto, in modo da conservare tutto il sapore e l’aroma dei fichi d’india più succosi.
Il fico d’india è noto soprattutto per le sue proprietà depurative e drenanti, ma è anche un ottimo alimento per gli sportivi, grazie al suo alto contenuto in acqua e sali minerali, che danno sazietà e permettono di ridurre l’assunzione di grassi e zuccheri.